Beato Angelo da Gualdo
Angelo da Gualdo fu un umile pastore italiano divenuto fratello laico camaldolese e poi recluso dopo un pellegrinaggio a Compostela. Noto per la sua carità e la sua vita di contemplazione, morì nel 1325 in una posizione di preghiera miracolosa. Il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da papa Leone XII nel 1825.
I suoi contemporanei
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IL BEATO ANGELO DA GUALDO (1325).
Giovinezza e carità
Nato vicino a Gualdo, Angelo manifesta fin dalla giovinezza una grande pietà e una carità esemplare verso i poveri nonostante la sua stessa povertà.
Questo Beato nacque nei dintorni di Gualdo, città dello Stato Pontificio. Sebbene giovane e povero guardiano di greggi, si faceva notare per il suo amore verso i poveri; più di una volta gli capitò di condividere con loro il suo cibo.
Pellegrinaggio e vita monastica
Dopo un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, entra tra i Camaldolesi in Italia come fratello laico.
Il pellegrinaggio a Santiago di Compostela er a molto in uso nel XIV secolo: Angelo lo intraprese per spirito di devozione. Al suo ritorno in I talia, entrò tra i religiosi Camaldo lesi, in q ualità di fratello laico.
Vita eremitica e miracoli
Si ritira nella solitudine per una vita di digiuno e contemplazione, trionfando sulle tentazioni e operando miracoli.
Qualche tempo dopo, andò a vivere da recluso in una solitudine della sua terra natale: vi condusse una vita angelica nel digiuno e nella contemplazione. Nei giorni di festa, un sacerdote gli portava la santa comunione. Il demonio volle distoglierlo dalla sua vocazione, ma per mezzo del segno della croce Angelo lo metteva in fuga. Favorito dal dono dei miracoli, ne operò diversi in favore del prossimo.
Morte e riconoscimento del culto
Deceduto nel 1325 in una postura di preghiera, divenne il patrono di Gualdo; il suo culto fu ufficialmente approvato da Leone XII nel 1825.
Quando morì nel Signore, il 25 gennaio 1325, il suo corpo rimase in ginocchio nella posizione di un uomo che prega. Fu portato a Guald o dove i numerosi miracoli che si operarono sulla sua tomba determinarono gli abitanti a sceglierlo come loro patrono. Leon e XII ha approvato il suo culto nel 1825.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Beato Angelo da Gualdo
Domande frequenti su Beato Angelo da Gualdo
Chi era Beato Angelo da Gualdo?
Angelo da Gualdo fu un umile pastore italiano divenuto fratello laico camaldolese e poi recluso dopo un pellegrinaggio a Compostela. Noto per la sua carità e la sua vita di contemplazione, morì nel 1325 in una posizione di preghiera miracolosa. Il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da papa Leone XII nel 1825.
Di cosa è Beato Angelo da Gualdo santo patrono?
Patronati di Beato Angelo da Gualdo: Gualdo.
Come si riconosce Beato Angelo da Gualdo nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Beato Angelo da Gualdo è riconoscibile da: corpo in ginocchio in preghiera, abito da fratello laico camaldolese e segno della croce.
Quali miracoli sono attribuiti a Beato Angelo da Gualdo?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Esorcismo e Segno / prodigio.
Quali santi furono contemporanei di Beato Angelo da Gualdo?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Beato Angelo da Gualdo?
Beato Angelo da Gualdo morì verso il 1325.
Quali sono gli altri nomi di Beato Angelo da Gualdo?
Altre forme del nome: Angelo da Gualdo Tadino.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Pastore in gioventù
- Pellegrinaggio a Santiago di Compostela
- Ingresso tra i religiosi camaldolesi come fratello laico
- Vita da recluso in solitudine
- Morte in posizione di preghiera (in ginocchio)
- Approvazione del culto da parte di Leone XII nel 1825