4 febbraio 6° secolo

Sant'Aventino di Chartres

Nobile originario di Châteaudun, Aventino divenne vescovo di Chartres in sostituzione di suo fratello Solenne prima di cedergli il posto. Amministrò il Dunois e poi l'intera diocesi dopo il 509, partecipando in particolare al concilio di Orléans. Riconosciuto per la sua carità e il suo potere contro i demoni, morì nel 528.

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SANT'AVENTINO DI CHARTRES (528).

Vita 01 / 04

Origini e successione episcopale

Nato a Châteaudun sotto Clodoveo I, Aventino divenne arcidiacono e poi vescovo di Chartres in sostituzione di suo fratello Solenne, prima di cedergli il posto al suo ritorno.

Aventin o, nato a Château dun da nobile stirpe, fioriva per la sua scienza e la sua pietà sotto il reg no di Clod oveo I. Svolgeva le funzioni di arcidiacono nella ch iesa di Chartres q uando, al posto di san So lenne o Soula igne, suo fratello, che era fuggito nella solitudine e vi rimaneva nascosto per evitare la dignità episcopale alla quale lo si voleva elevare, fu eletto e ordinato vescovo della medesima chiesa. Ma essendo stato scoperto e ricondotto Solenne, Aventino gli cedette senza difficoltà una funzione non meno onerosa che onorevole. Tuttavia, affinché la grazia dell'ordinazione non rimanesse vana in un uomo di così grande merito, il beato Solenne gli affidò il governo spirituale del Du nois, ed eg li fissò la sua residenza a Châteaudun. Si trattava di una situazione del tutto particolare, della quale un certo Prometus cercò di abusare a proprio vantaggio, volendo, alcuni anni dopo, costituirsi vescovo del Dunois; ma il quarto concilio di Parigi, su istanz a di Pa ppolo, vescovo di Chartres, ridusse al nulla questa singolare pretesa.

Vita 02 / 04

Episcopato e vita pubblica

Dopo la morte del fratello, Aventino amministra la diocesi di Chartres, partecipa al concilio di Orléans nel 511 e si distingue per le sue fondazioni e la sua carità.

Dopo la morte di Solenne, avvenuta verso l'anno 509, Aventino amministrò tutta la chiesa di Chartres. Infatti fu in qualità di vescovo di Chartres che sottoscrisse i concili ai quali assistette, in particol are quello di Orléans, tenut osi nel 511. Costruì tre chiese a proprie spese; il suo potere contro i demoni, la sua carità verso i poveri e le sue altre numerose e grandi virtù, lo resero celebre. Infine, colto da una febbre, rese l'anima a Dio il 4 febbraio 528.

Culto 03 / 04

Culto, pellegrinaggio e traslazione

Sepolto a Châteaudun, la sua tomba divenne un luogo di pellegrinaggio rinomato per la guarigione dei mal di testa prima che le sue reliquie fossero trasferite nel 1853.

Fu sepolto a Chât eaudun in un oratorio che si era fatto costruire. Più tardi, nello stesso luogo, fu eretta una chiesa di San Medardo, ora distrutta, ma che fu, per diversi secoli, un luogo molto frequentato di pellegrinaggio per tutto il paese vicino. Vi si recava per implorare il soccorso di sant'Aventino, per sciogliere i voti fatti e soprattutto per ottenere sollievo dai mal di testa. Le ossa del beato prelato, accuratamente sottratte alla profanazione degli empi all'epoca disastrosa delle nostre discordie civili, e già riconosciute da uno dei nostri vescovi, Claude-Rippolyte de Montalto, sono state, nel 1853, solennemente trasferite nella chiesa parrocchiale di Santa Maddalena, dall'illustrissimo e reverendissimo Louis-Eugène Regnauld , vescovo di Chartres .

Culto 04 / 04

Riconoscimento liturgico

La celebrazione della sua festa è attestata da lungo tempo a Chartres e Châteaudun, confermata dalle riforme liturgiche romane.

La sua festa si celebra a Chartres da molto tempo, e a Châteaudun fin da prima della b olla di Pio V sulla riforma del Breviario, come risulta costante dal Proprio ad uso dei canonici della chiesa di Santa Maria Maddalena di Châteaudun.

Proprio di Chartres.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Domande frequenti su Sant'Aventino di Chartres

Chi era Sant'Aventino di Chartres?

Nobile originario di Châteaudun, Aventino divenne vescovo di Chartres in sostituzione di suo fratello Solenne prima di cedergli il posto. Amministrò il Dunois e poi l'intera diocesi dopo il 509, partecipando in particolare al concilio di Orléans. Riconosciuto per la sua carità e il suo potere contro i demoni, morì nel 528.