San Trifone
Originario di Apamea in Frigia, Trifone si distinse fin dall'infanzia per i suoi miracoli e il suo sostegno ai cristiani perseguitati sotto l'imperatore Decio. Arrestato dal prefetto Quirinio, subì crudeli tormenti prima di convertire il tribuno Respicio con la sua costanza. Entrambi morirono martiri in seguito a lunghe flagellazioni dopo aver rovesciato un idolo di Giove.
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SAN TRIFONE E SAN RESPICIO, MARTIRI AD APAMEA, E SANTA NINFA, VERGINE E MARTIRE IN SICILIA (III secolo).
Giovinezza e virtù precoci
Originario di Apamea in Frigia, Trifone manifesta fin dall'infanzia doni di guarigione ed esorcismo, praticando al contempo una virtù esemplare.
Trifone e Respicio erano, secondo l'opinione più probabile, originari di Apa mea, c ittà della Frigia. Trifone iniziò così presto a praticarvi la virtù, che si può ben applicare a lui questa massima di sant'Ambrogio, che «la forza non è legata all'età».
Appena sapeva parlare, proclamava le grandezze di Dio, scacciava i demoni e guariva i malati. Fu in questi nobili esercizi che trascorse i primi anni della sua vita. Essendo più avanzato nell'età, e vedendo che i cristiani erano così crudelmente perseguitati sotto l'impero di Decio, al punto che vi era il pe rico lo che molti facessero naufragio nella fede, si applicò a fortificare i più deboli e persino a provvedere loro ciò che era necessario per il loro sostentamento.
Arresto e primi supplizi
Sotto la persecuzione di Decio, Trifone viene arrestato dal prefetto Quirinio e subisce crudeli torture che sopporta con una fermezza soprannaturale.
Poiché non si nascondeva affatto, e una così grande luce non poteva rimanere sconosciuta, fu arrestato dagli ufficiali del pref etto Quirinio . Fu steso sul cavalletto, gli fu lacerata la pelle con unghie di ferro, fu sospeso in aria per i piedi che vennero fissati con chiodi arroventati dal fuoco, fu percosso con bastonate e gli furono bruciati i fianchi con fiaccole e torce ardenti.
Conversione del tribuno Respicio
Testimone della resistenza di Trifone, il tribuno Respicio riconosce la divinità di Cristo, si converte e si unisce al martire nelle sue sofferenze.
La sua costanza e la sua fermezza furono così sorprendenti che il tribun o Respicio, che era presente, ne rimase del tutto stupito. Vide bene che la natura non era capace di un così grande sforzo, e che occorreva una causa superiore e una vera divinità per sostenerlo in tormenti così insopportabili. Così, riconobbe che Gesù Cristo era il vero e unico Dio che bisognava adorare, lo confessò e meritò di essere unito a quel glorioso martire il cui esempio gli era stato così salutare.
Martirio finale e traslazione a Roma
Dopo aver provocato la caduta di un idolo di Giove, i due martiri spirano sotto i colpi di flagelli piombati; i loro corpi sono in seguito traslati a Roma.
Furono entrambi trascinati davanti all'idolo di Giove e, per la preghiera di Trifone, questa statua cadde a terra e si ruppe. Allora, il giudice li condannò entrambi ad essere flagellati con piombini: ciò durò così a lungo che spirarono nel rigore di questo supplizio. Alcuni autori hanno scritto che subirono il martirio nella città di Nicea, in Bitinia. I loro santi corpi furono in seguito trasportati a Roma e posti nell a ch iesa dello Spirito Santo.
Santa Ninfa e memoria liturgica
La vergine Ninfa, martirizzata in Sicilia o a Roma, condivide la stessa festa e lo stesso luogo di riposo di Trifone e Respicio nella Chiesa romana.
Nello stesso giorno, una vergine di nom e Ninfa, confessando con ammirevole fervore il sacro nome di Gesù Cristo, fu catturata e messa a morte, meritando così la doppia corona della verginità e del martirio. Baro nio cita degli Atti che affermano che ella subì tale supplizio in Sicilia; altri ritengono che, dopo avervi sofferto grandi tormenti, sia giunta a morire in pace a Roma; comunque sia, le sue reliquie si trovano insieme a quelle di san Trifone e di san Respicio, e la Chiesa romana celebra un'unica festa per questi tre martiri.
Fonti del racconto
Il racconto si basa sulle opere di Padre Giry e menziona gli Atti citati da Baronio.
Abbiamo conservato il racconto d i Padre G iry.
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su San Trifone
Chi era San Trifone?
Originario di Apamea in Frigia, Trifone si distinse fin dall'infanzia per i suoi miracoli e il suo sostegno ai cristiani perseguitati sotto l'imperatore Decio. Arrestato dal prefetto Quirinio, subì crudeli tormenti prima di convertire il tribuno Respicio con la sua costanza. Entrambi morirono martiri in seguito a lunghe flagellazioni dopo aver rovesciato un idolo di Giove.