Arcivescovo di Lione nel VI secolo e consigliere del re Childeberto, San Sacerdote governò la sua diocesi con prudenza e presiedette il concilio di Orléans del 549. Morì a Parigi nel 551 dopo aver ottenuto dal re che suo nipote, san Nizier, gli succedesse. Le sue reliquie riposano a Lione nella chiesa di Saint-Nizier.
I suoi contemporanei
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SAN SACERDOTE O SERDOT,
VENTISETTESIMO ARCIVESCOVO DI LIONE E CONFESSORE (551). — XIII GIORNO DI SETTEMBRE
Origini e ascesa all'episcopato
Nato a Lione in una famiglia illustre, Sacerdos divenne consigliere del re Childeberto prima di essere eletto vescovo di Lione nel 544.
Nato a Lione nel 4 86, Sace rdos apparteneva a una delle più illustri famiglie di questa città ed era fratello del senatore Fiorenzo, padre di san Nizier. Le sue virtù, tanto quanto i suoi talenti, lo misero in grande cred ito presso il re Childeberto, che amava consultarlo nei suoi affari più importanti. Dopo la morte di Leonzio (544), il clero e il popolo di Lione gli conferirono unanimemente il pastorale e Sacerdos governò la sua Chiesa con la massima prudenza. Presiedette, il 28 ottobre 549, un quinto concilio di Orléan s tenut osi contro le eresie di Nestorio ed Eutiche, sebbene Costituto, metropol ita di Sens, vi fosse presente con molti altri; ciò prova a sufficienza che, fin da quel tempo, le altre metropoli delle Gallie riconoscevano il primato di quella di Lione.
Il concilio di Orléans e il primato
Sacerdote presiede il quinto concilio di Orléans nel 549 contro le eresie, affermando così il primato della sede di Lione sulle altre metropoli delle Gallie.
Questo prelato fondò a Lione due nuove chiese, una sotto l'invocazione di san Paolo, che, per diversi secoli, ebbe il titolo di collegiata, l'altra in onore di sant'Eulal ia, la quale p rese, più tardi, il nome di San Giorgio. Il re Childeberto, pieno di stima per le sue virtù, avendolo chiamato a corte per avere il suo parere su alcuni affari, Serdot si ammalò a Parigi. Il santo vescovo, sentendosi alla fine della sua corsa, parlò in questi termini al monarca che lo aveva onorato di una visita:
Fondazioni e opere a Lione
Il prelato fonda le chiese di San Paolo e Sant'Eulalia (futura San Giorgio) a Lione.
« Voi sapete, religiosissimo principe, con quale fedeltà vi ho sempre servito: ora che la mia fine si avvicina, consolatemi e degnatevi di concedermi una grazia ». — « Chiedete ciò che vi piacerà », rispose il re, « e lo otterrete ». — « Vi supplico dunque », riprese il vescovo, « di acconsentire che Niceto, mio n ipote, sia il mio successore sulla sede di Lione, poiché egli ama la castità, la Chiesa e i poveri, e si vede nelle sue azioni e nei suoi costumi tutto il carattere di un perfetto servitore di Dio ». — « Che la volontà di Dio sia fatta », replicò il re, e Niceto fu eletto con il consenso unanime del clero e del popolo.
Ultima volontà e successione
Caduto malato a Parigi, Sacerdote ottiene dal re Childeberto che suo nipote Nizier gli succeda sulla cattedra episcopale di Lione.
San Sacerdote morì a P arigi il 12 settembre 551, all'età di sessantacinque anni, prima del termine del concilio convocato per giudica re Saffarac, vescovo di quella città. Il suo corpo, riportato a Lione, fu inumato nella chiesa dei Santi Apostoli, oggi Saint-Nizier, dove le sue reliquie furono visitate, nel 1308, dall'arcivescov o Luigi di Villars. La sua memoria è onorata a Lione il 12 settembre, giorno della sua morte, e questa Chiesa lo invoca nelle sue grandi litanie, prima di san Nizier, suo successore.
Morte, sepoltura e posterità
Deceduto a Parigi nel 551, il suo corpo fu riportato a Lione per essere inumato nella chiesa dei Santi Apostoli, dove le sue reliquie sono venerate.
Estratto dal Gallia christiana nova, di Floquet.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su San Sacerdote (Serdot)
Chi era San Sacerdote (Serdot)?
Arcivescovo di Lione nel VI secolo e consigliere del re Childeberto, San Sacerdote governò la sua diocesi con prudenza e presiedette il concilio di Orléans del 549. Morì a Parigi nel 551 dopo aver ottenuto dal re che suo nipote, san Nizier, gli succedesse. Le sue reliquie riposano a Lione nella chiesa di Saint-Nizier.
Di cosa è San Sacerdote (Serdot) santo patrono?
Patronati di San Sacerdote (Serdot): Lione.
Per cosa si prega San Sacerdote (Serdot)?
San Sacerdote (Serdot) è invocato per: grandi litanie della Chiesa di Lione.
Come si riconosce San Sacerdote (Serdot) nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Sacerdote (Serdot) è riconoscibile da: bastone pastorale e abiti episcopali.
Quali santi furono contemporanei di San Sacerdote (Serdot)?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Remigio (Apostolo dei Franchi), Sant'Antidio di Besançon, Sant'Eugenio di Cartagine e San Nicasio di Reims.
Quando morì San Sacerdote (Serdot)?
San Sacerdote (Serdot) morì verso il 600.
Quali sono gli altri nomi di San Sacerdote (Serdot)?
Altre forme del nome: Serdot.
Chi sono i familiari di San Sacerdote (Serdot)?
Familiari di San Sacerdote (Serdot): Florence (fratello) e Saint Nizier (nipote).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Lione nel 486
- Consigliere del re Childeberto
- Elezione all'arcivescovado di Lione nel 544
- Presidenza del quinto concilio di Orléans nel 549
- Fondazione delle chiese di San Paolo e Santa Eulalia a Lione
- Designazione del nipote Nizier come successore sul letto di morte
Citazioni
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Vi supplico dunque di acconsentire che Niceto, mio nipote, sia il mio successore sulla sede di Lione, poiché ama la castità, la Chiesa e i poveri.
Parole riferite a Childeberto