Beato Marcolino da Forlì
Domenicano italiano del XIV secolo, Marcolino da Forlì entrò nell'ordine a dieci anni e si distinse per un'umiltà e una pietà estreme. Noto per le sue estasi e il suo amore filiale verso la Vergine, morì a ottant'anni nel 1387 dopo aver predetto la sua fine. Il suo culto fu ufficialmente approvato da Benedetto XIV.
I suoi contemporanei
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IL BEATO MARCOLINO, DOMENICANO (1387).
Giovinezza e vocazione precoce
Nato a Forlì, Marcolino entra nell'Ordine dei Frati Predicatori all'età di dieci anni, manifestando una pietà precoce.
Marcolin o, nato a Fo rlì, in Ro magna, da genitori pii e onesti, parve, fin dall'infanzia, incamminarsi sulla via di una santità straordinaria. Aveva appena dieci anni quando, illuminato dalla luce dall'alto e ardente del desiderio di una vita più austera e più santa, entrò nell'O rdine dei Frati Predicator i.
Vita di perfezione e di umiltà
Si distingue per una pratica rigorosa della regola domenicana, privilegiando l'umiltà, la povertà e una stretta ascesi.
Fin dal noviziato, giunse a un grado di virtù che faceva di lui, per coloro che lo vedevano, il modello compiuto della perfezione religiosa. La sua esattezza nel seguire la regola era estrema, il suo zelo nel praticare la povertà e l'obbedienza molto vivo, il suo amore per il ritiro e la solitudine ragguardevole; ma ciò che dominava soprattutto in lui era il suo gusto singolare per l'umiltà: non voleva che essere nascosto, e l'ultimo di tutti. Sorvegliava i suoi sensi con grandissima cura; sempre nei digiuni, nelle veglie e nelle altre mortificazioni della carne, conservò perpetuamente un'innocenza di vita irreprensibile, una purezza d'anima e di corpo perfetta.
Orazione ed estasi
Marcolino vive profonde esperienze mistiche, in particolare estasi durante la messa, e porta i segni fisici della sua lunga preghiera in ginocchio.
Ebbe il dono dell'orazione e della contemplazione a un grado eminente; passava gran parte del giorno e della notte in ginocchio, con lo sguardo dell'anima fisso su Dio; gli vennero sulle ginocchia dei calli molto spessi, che furono notati dopo la sua morte. Sembrava rapito in una perpetua estasi, talvolta così profonda che non vedeva né udiva più nulla. Quando officiava all'altare, la carità divina lo teneva talmente sotto la sua ardente influenza che ne perdeva l'uso dei sensi ed era costretto a restare in una lunga e completa immobilità. Le abbondanti lacrime che versava allora contribuirono alla conversione di più di un peccatore.
Devozione mariana e carità
Intrattiene una relazione privilegiata con la Vergine Maria e si dedica al servizio dei poveri.
Rendeva alla Ver gine Madre di Dio u n culto singolare ed era animato nei suoi confronti da un amore tutto filiale; si credeva tra il popolo che avesse colloqui miracolosi con un'immagine della Madre di Dio, immagine che si conserva ancora oggi piamente. Tutto dedito al bene del prossimo, era considerato il padre dei poveri e rendeva a ciascuno tutti i doveri caritatevoli che poteva.
Transito e culto ufficiale
Dopo la sua morte nel 1387 all'età di 80 anni, il suo culto si diffuse spontaneamente prima di essere ufficialmente approvato da Papa Benedetto XIV.
Questi doni e queste grazie dall'alto di cui era colmo, li nascose, per tutta la vita, con tanta cura, che passava per un uomo del tutto semplice. Questa vita nascosta con G esù Cristo i n Dio, la terminò molto santamente all'età di ottant'anni, dopo aver annunciato il giorno della sua morte, l'anno 1387.
Essendo stato divulgato il decesso del santo uomo in città da un bambino rimasto sconosciuto, si formò un considerevole raduno di popolo attorno alla sua tomba; fu necessario esumarlo per dare libero corso alla venerazione di quella folla. Il suo culto così iniziato si perpetuò e si accrebbe, e Benedetto XIV lo approvò su consultazione della Sacra Congregazione dei Riti, e permise la celebrazione della messa e dell'ufficio in suo onore nella dioces i di Forlì e in tutto l'Ordine dei Frati Predicatori.
Fonte del testo
Il testo è tratto dal breviario dell'Ordine dei Frati Predicatori.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Beato Marcolino da Forlì
Domande frequenti su Beato Marcolino da Forlì
Chi era Beato Marcolino da Forlì?
Domenicano italiano del XIV secolo, Marcolino da Forlì entrò nell'ordine a dieci anni e si distinse per un'umiltà e una pietà estreme. Noto per le sue estasi e il suo amore filiale verso la Vergine, morì a ottant'anni nel 1387 dopo aver predetto la sua fine. Il suo culto fu ufficialmente approvato da Benedetto XIV.
Di cosa è Beato Marcolino da Forlì santo patrono?
Patronati di Beato Marcolino da Forlì: Ordine dei Frati Predicatori e Forlì.
Per cosa si prega Beato Marcolino da Forlì?
Beato Marcolino da Forlì è invocato per: conversione dei peccatori.
Come si riconosce Beato Marcolino da Forlì nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Beato Marcolino da Forlì è riconoscibile da: abito domenicano, immagine della Vergine e calli alle ginocchia.
Quali miracoli sono attribuiti a Beato Marcolino da Forlì?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Visione / apparizione e Profezia / scienza infusa.
Quali santi furono contemporanei di Beato Marcolino da Forlì?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Beato Marcolino da Forlì?
Beato Marcolino da Forlì morì verso il 1387.
Quali sono gli altri nomi di Beato Marcolino da Forlì?
Altre forme del nome: Marcolino.
Chi sono i familiari di Beato Marcolino da Forlì?
Familiari di Beato Marcolino da Forlì: Parents (non nommés) (genitori).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ingresso nell'Ordine dei Frati Predicatori all'età di dieci anni
- Vita di grande austerità e umiltà in convento
- Formazione di calli sulle ginocchia a forza di pregare
- Annuncio profetico del giorno della sua morte
- Decesso all'età di ottant'anni
- Conferma del culto da parte di papa Benedetto XIV